Giovedì 30.Giugno

Sì, come dicevo sono una frignona.
Vi è mai capitato di sentirvi giù ma di non capire il perché?
Oggi in realtà mi sto controllando, anche se non riesco proprio a capire come mai mi si sono ammollati così i rubinetti.
Cioè.
Ogni cosa che mi tocca le emozioni fa straripare i miei occhi.
Mi sto urtando da sola perché non lo controllo. E io non posso non controllare qualcosa.
Ormoni, dicono. Io dico stress.
Non sono infelice, anzi. Mi sono trasferita a Londra, vivo con il mio ragazzo, faccio la mogliettina, e adoro farlo.


Al contrario di molte donne forse.. a me piace un sacco fare le faccende di casa. Mi da’ molta soddisfazione quando poi lui torna e ama il pulito con me 😀
However, non c’entra nulla quanto io ami essere mogliettina.
C’entra, penso, un po’ l’insoddisfazione. La delusione. La preoccupazione.
Sarò ripetitiva visto che ne ho parlato nello scorso post, ma trovare lavoro quando hai dei limiti è stressante. C’è sempre un problema.
Per me non esistono problemi, esistono solo le questioni, che sono risolvibili e pesano di meno.
Odio le cose problematiche, le persone complicate, gli affari ingarbugliati. #Assurdo.
In effetti penso che tutti direbbero che amano le cose semplici, ma natura dell’essere umano vuole che ci si complichi l’esistenza.
Giuro, lo fanno, tutti. Involontariamente, #ovvio.
Lo faccio anche io a volte..
Quando è tutto così facile e lineare.
Purtroppo però non dipendiamo solo da noi stessi, come ci piace pensare, e questa consapevolezza è frustrante.
Perché mentre tu ti semplificheresti tranquillamente la vita, c’è chi sicuramente si divertirà a complicartela.
Metti l’invidia, anche se involontaria, metti quel che vuoi. Si creano delle energie negative che nulla hanno a che fare con la semplicità, #anzi.
Poi dici che uno si mette a fare il santone asociale. Ovvio.
Se l’esperienza dello stare a contatto con gli altri sporca tutta la positività che cerchi di crearti, come puoi voler stare in mezzo a persone che ti malignano dietro? Ripeto, anche involontariamente.
Spesso e volentieri si maligna involontariamente.
Anche solo parlando di qualcosa con disappunto. Crei una nuvoletta nera che va dritta dritta ad attaccarsi alla luce di quella persona o di quella cosa specifica di cui stavi disappuntando.

Anyway, tornando alle mie lacrime, mi sento una bambina.
Sono tornata piccola e ipersensibile, mi ero costruita un guscio, un’armatura meravigliosa e di diamante sottile (iper-resistente e solo altri diamanti possono scalfirla u.u) ma sembra che io l’abbia lasciata da qualche parte. Probabilmente le mie spalle non la reggono attualmente, visti i cambiamenti affrontati.
Per quanto si possa dire che sono felice e che amo la mia vita, detesto i cambiamenti. Per quanto possano portarmi gioia.
Come quando ti fai la ceretta. Non la fai con allegria, ti fa male, stacchi tutti i peli alla radice! E anche se quel periodo del mese hai la pelle meno sensibile e non senti tanto lo strappo, COMUNQUE la pelle si irrita e lascia i segni per un po’.
Ecco, è così.
Forse posso associare i miei piagnistei ai segni della ceretta.

Ma io sono forte. E per quanto possa sembrare che mi stia lamentando, non lo sto facendo!
Esprimo. E mi sento meglio dopo aver espresso.
Prendo atto, prendo nota e respiro.
E recupero un pezzetto di armatura u.u
Piove? Apri l’ombrello e riparati.
Oppure prenditi tutta la pioggia e goditi i capelli che ti si bagnano e l’acqua sul viso.
(..mi raccomando, solo quando nn fa freddo. Altrimenti poi vedi come ti godi il febbrone ;))
E sorridi, che La vita è una cosa Meravigliosa.

#passoechiudo

A.

 

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One thought on “Giovedì 30.Giugno

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