Buongiorno! (oppure no!?)

Ogni giorno che ci svegliamo il nostro cervello inizia a mandare input.
Ogni giorno che ci svegliamo iniziamo la giornata sorridendo oppure no.

C’è chi affronta l’inizio della giornata con un grugno, chi attaccando a parlare, chi non vuole sentire nessuno, chi sorride ma è silenzioso, chi invece è pimpante dalle prime note della sveglia.
(Esistono realmente persone così? #ilquintotipo)

Svegliarsi col sorriso scatena sicuramente un approccio più positivo.
Beh, tanto la giornata va affrontata, in un modo o nell’altro, quindi perché privarci di un sorriso:
– Stavi facendo un incubo? Ottimo, ti sei svegliato e puoi iniziare a vivere il vero incubo che è la vita reale. (Almeno non sei precipitato realmente nel burrone o non ti hanno seppellito vivo. O sicuramente puoi correre senza rimanere sempre nello stesso punto e puoi alzarti, riuscendoci!).
Quindi essersi svegliati è un bene.
– Ti aspetta una giornataccia? Ottimo ugualmente, prima comincia la giornata e prima finisce. (tanto finisce, tranquilla).
Però il letto è così comodo..
Pazienza, ci torni stasera!

Io ho trovato nel mio fidanzato il genere “mi sono svegliato e ho voglia di chiacchierare”, dorme poco, si sveglia presto, si alza subito.
Dramma.
Io sono l’opposto: Dormo tanto, mi sveglio tardi e ci metto una vita ad alzarmi, della serie “più mi lasci a letto meglio stò” (e della serie #mistaiparlandodavvero? #nontisentomidispiaceopsnononomidispiace).
Ma la cosa più divertente (meglio che la penso così sennò un giorno di questi lo strozzo ) è che purtroppo parlo nel sonno. E quindi lui si diverte a fare chiacchierate con me che dormo.
Il dramma reale è quando sono in dormiveglia e gli rispondo coscientemente.
Dramma perché mi sveglia totalmente, chiacchierando e tirandomi a sè (*_*).
Ma magari è domenica e sono le 9 di mattina.
#Speroscherzi.

By the way non sono qui a parlare di quanto il mio fidanzato sia #dolcetenerobaciniecoccole la mattina, ma di quanto non sia tenero uscire dal sonno quando è stato un sonno difficile.
La notte passa in fretta purtroppo e tu ti ritrovi a girarti e rigirarti.
A svegliarti a intervalli di quarti d’ora.
A guardare l’orologio e “ca**o sono già le 6.24”.
E ti risvegli con gli occhi iniettati di sangue che l’unica cosa che vorresti è quella macchina del caffè che fa il caffè col timer (e ovviamente te lo zucchera, ti ci mette il latte e te lo porta a letto) e invece.
Devi alzare la testa dal cuscino.
Devi alzare il c**o dal letto.
Devi svuotare la moka del caffè del giorno prima (perché sei troppo pigra per farlo la sera) e devi anche mettere l’acqua al giusto livello e centrare il filtro dove mettere il caffè macinato.
Sicuramente una buona riuscita, con gli occhi appiccicati.
E hai già iniziato la mattinata stancandoti.

Per un periodo avevo iniziato a prepararmi la moka la sera, almeno la mattina la piazzi direttamente sul fornello e ti vai a lavare.
Ma siamo a Londra e il mio ragazzo mi ha suggerito di non farlo perché l’acqua non è poi così buona da poter rimanere tutta la notte in un affare di metallo.
Belle cose.
Però poi la giornata #dopoilcaffè inizia ad andare meglio.
Inizi sicuramente a vedere i colori!
Finché non arrivi sui mezzi.
Che sono in ritardo.
Che sono pieni.
Chemaledizionepoidicicheunavuolerimanerealetto.

Ma dai come siamo brontoloni.
Come ci lamentiamo con noi stessi e con gli altri sempre di tutto.
Appesantiamo così tanto l’aria intorno a noi con queste nuvolette nere che alla fine l’aria inizia a pesare veramente.
#Assurdo. No?
Perché appestare l’aria con le nostre nuvolette negative e “tirarcela” da soli?
Cavolo è una legge fondamentale dell’Universo: LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE!
Abbiamo ciò che ci attiriamo.
Abbiamo ciò che siamo convinti di poter avere.
Abbiamo ciò che chiediamo all’Universo per noi.
Volontariamente oppure no. I nostri pensieri sono come calamite!

Tecniche di Positività (alla Pollyanna, che poi è morta)
(…vedo la lineetta dello schermo -dove dovrei scrivere- battere. Battere. Battere. Aspetta che io digiti qualcosa)
E’ difficile in realtà. Perché la cosa più spontanea e più semplice che viene da fare è lamentarsi.
Lamentarsi è semplice e si trova sempre qualcuno che appoggia la tua lamentela.
Si trova sempre qualcuno pronto ad ascoltare.
La gente ama ascoltare. Giocare agli psicologi.
Nella lamentela si trova conforto perché si trova una pacca sulla spalla.
E l’unica cosa che devi fare è essere realista (il mondo fa schifo)
E cinico.

Ma.. essere positivi, essere positivi è difficilissimo.
Soprattutto in questo periodo in cui ci sono tante cose di cui preoccuparsi, in cui il mondo non va, in cui sembra andare tutto storto e quasi mai come vorremmo noi, in cui giusto i bambini possono essere spensierati.
E’ #fondamentale avere una mente positiva.
Una mente positiva è una mente leggera.
E’ una mente libera.
Libera dalle preoccupazioni che ci fanno dormire male, che ci fanno odiare tutto quello che facciamo o quasi.
Che ci fanno odiare il tempo.
Che ci fanno odiare il non dipendere solo da noi stessi ma da tutto ciò che ci circonda.
Dal tempo. Dal lavoro. Dai soldi.
Dalle persone che prendono decisioni e che modificano le decisioni di altre persone e che incidono quindi, alla fine del giro, sulla nostra vita.
Ogni azione di qualcuno si ripercuote sulla nostra vita.
Inevitabilmente.
“Se non avesse fatto così..”, “se avesse preso quella decisione..”, “..se invece di così..”.
Il mondo non va avanti per “se” e per “ma”.
E non va avanti a lamentele.
Prendi la tua vita, prendi le preoccupazioni.
Prendile di petto.
Affrontale.
Sono tante? Segnale. Scrivile. Metti per iscritto cosa devi affrontare e renditi conto se effettivamente è una cosa così ardua oppure no.
Le preoccupazioni sono come nemici: se le conosci le puoi affrontare.
Analizzale, percorrile e affrontale dall’esterno.
Passo dopo passo.
Perché quando si affollano e non ci fanno dormire, e quando ci fanno essere negativi e ci fanno appesantire l’aria intorno a noi, l’unico modo per affrontarle è scioglierle.
E se sono preoccupazioni che non dipendono da noi.. Allora perché preoccuparsi?
Diciamo sempre che vogliamo le cose semplici, e che le cose semplici sono le più belle.. bene, impariamo a renderci le cose semplici.
Ma veramente.

Iniziamo a godere del profumo del caffè quando è pronto la mattina e te lo sognavi dal letto.
Iniziamo a godere quando ci alziamo, perché stiamo per affrontare un altro giorno della nostra vita. Che passa (e non torna).
Pensiamo a tutte le cose che ci aspettano, scartiamo le negative e aggrappiamoci fermamente ai piccoli momenti di felicità.
E assaporiamoli.
Cerchiamo una giustificazione al comportamento che ci infastidisce di qualcuno.
Giustificare aiuta la mente a trovare sbocchi.
Non fa riempire la spugna di acqua.

..e se stavi facendo un sogno meraviglioso e ti svegli.. Bè, affronta la giornata ricordando la sensazione che ti dava, invece che rimuginare sul fatto che ti sei dovuta alzare.
Tanto era solo un sogno.
Tu vivi.

#passoechiudo.

A.

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One thought on “Buongiorno! (oppure no!?)

  1. Si Angelica. Condivido tutto. E…mi sorprende piacevolmente avere le prove che già da giovani si può capire il senso della vita. E questo valga da insegnamento per tutte le persone che vivono arrabbiate, che non colgono il meglio in quello che già hanno continuando ad inseguire tutta la vita qualcosa che….a loro giudizio, le renderà piu felici. Ma invece quando arrivano anche a quello restano insoddisfatte ed arrabbiate perché in quel momento ci sarà qualcosaltro di estremamente necessario al punto che non avranno tempo di godere di ciò che hanno appena raggiunto. È una pazzia che non privilegia la vita. La vita propria e di chi gli vive intorno. Angie tu hai capito tutto. Coltiva quests filosofia e soprattutto proteggila. Se saprai proteggerla e se chi ti vive a fianco saprà almeno apprezzarla e rispettarla…..beh….allora avrai vinto un premio 🏆 importantissimo: la qualità della vita. Un bacio

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