Dalla Tazza della colazione alla Vita: scelte.

..e dopo una giornata tutta di corsa, stai finalmente stendendo i panni (ultima cosa da fare prima di sederti E RILASSARTI), avvicini una canottiera al naso per inebriarti del profumo dell’ammorbidente..
..e ti rendi conto di aver fatto la lavatrice senza usare né quest’ultimo, né il detersivo.
#Complimenti.

A quel punto ti siedi, a metà bucato, su una sedia al tavolino, a fissare i panni.
E dopo una prima analisi alla questione #ridicola, e dopo esserti fatta una sana risata sulla cosa, ti rendi conto di essere parecchio stanca.

Niente, volevo condividere questo momento con voi!
Ho bisogno di compagnia!
Non sono tipa da soffrire la solitudine, anzi, io il computer del mio Matt e casa siamo una tripletta meravigliosa.
Senza dimenticare la mia tazza di caffèlatte. (Con latte di soia).
La mia tazza è bellissima, per inciso.
Gialla pallido. Con una forma di quelle svasate #tipovetto o “U” per intenderci, interno bianco e un cuore disegnato tipo merletto, all’interno un altro cuore fatto da rametti e foglie (e fiorellini) e al centro una gallina *-* con due pulcinetti deliziosi di lato (verso le gobbette del cuore) *w*
#Adoro!!
La comprai il giorno prima di partire la seconda volta per venire qui a Londra a trovare Matteo.
Avevo bisogno della mia tazza personale per iniziare a sentirmi un po’ a casa.
Sono stata un giorno intero a cercarla. 

La tazza perfetta non è una cosa semplice da trovare.
Deve rispecchiare determinati requisiti:
Visibilmente graziosa la forma.
Ne esistono così tante di tazze, tondose, squadrate, a V, a U, tazze classiche (quelle che stampano a piacere per intenderci), tazze troppo grandi, tazze troppo piccole.
Visibilmente grazioso il colore.
E’ la tazza della colazione, deve essere ben valutataDeve darti l’umore giusto quando la vedi e quando ne usufruisci.
Io suggerisco un colore pastello, non troppo forte per gli occhietti appena svegli.
(Actually un po’ per tutta la cucina adoro lo stile #shabby #country e quindi colori sul fango/pastello/chiari).
Ma sicuramente c’è chi preferisce una tazza dai colori sgargianti, e come dargli torto per iniziare la giornata in maniera forte e decisa!?
Comoda per le labbra.
Tazze fine, tazze grasse, tazze medie.
Personalmente adoro lo spessore medio, perché altrimenti misbrodolocomeunabimba, mentre uno spessore fino (tipo il bicchiere di vetro, per intenderci) non mi da’ soddisfazione.
Non deve stancarti!
Ultimo punto fondamentale.
Quando si riesce a trovare la tazza perfetta non ci stanca mai.
E in un certo senso ci è di conforto. Se io guardo la mia tazza meravigliosa mi intenerisce.
Matteo mi prende per matta.
Ma non ha mai trovato la sua tazza perfetta #evidentemente!

E quindi lei è qui vicino a me colma del mio caffèlatte di soia. #Freddo.
Motivo per cui non riesco mai a fare colazione al bar in maniera piacevole.
“Un caffèlatte scuro con latte di soia freddo, per favore”.
#Impossibile.
Una volta il caffè è troppo poco, una volta il latte è caldo, una volta te lo fanno in tazza.
Bè, ammetto che forse sono complicata io, perché al bar il caffèlatte è al vetro. A casa in tazza.
Anyway, sono davanti la finestra con la mia bella tazza (che stranamente ancora non ha un nome)..(io do’ un nome a tutto.)
..e penso quanto passi in fretta il tempo.

Penso che i giorni corrono, le giornate finiscono senza che neanche ce ne rendiamo conto.
Le cose le fai senza neanche pensarci.
(Ha cominciato a diluviare. Siamo a Londra dopotutto, è #ovvio che piova!)
Ormai è tutto così veloce, tutto così rapido.
Sono rapide le auto, sono rapide le cose a cuocersi, sono rapidi i giorni a finire.
E’ rapida la tecnologia, sono rapidi gli eventi.
Si guarda spesso al futuro, con interrogativi senza risposta, e alla fine ci si concentra sul presente.
E’ un paradosso.
Le persone vogliono crescere rapidamente, ma non hanno la temperanza e la pazienza di mettere le cose a posto per poter poi vivere.
E sembra come se non ne avessero voglia.
Ci si illude di potersi permettere qualcosa solo perché nel portafoglio si hanno abbastanza soldi per farla.
Io facevo così. Mi godevo i momenti, non mi privavo di nulla.
#Brava.

Ma il mio fidanzato mi ha detto una grande verità:
“Non puoi pensare di poterti permettere qualcosa solo perché in quel momento puoi farla. Puoi permettertela nel momento in cui hai sistemato le cose per il tuo futuro.”
POI, solo dopo, puoi usare i soldi che ti avanzano per fare ciò che vuoi.
Se ti avanzano.
Certo, non parliamo di privarsi delle cose base, #ofCourse.
Le mie scuse mentali erano un po’..tanto non so neanche dove sarò tra due anni”, “tanto con questo poco non posso permettermi di andare a vivere da sola”, “dal prossimo mese mi metto i soldi da parte”, “oddio una barbie, ho 50 euro, la prendo“, “oddio un nuovo beads per il bracciale di trollbeads, bene, il prossimo mese me lo compro!”, “a cena fuori ci siamo già state ieri.. va beh ho appena preso lo stipendio, andiamo“.. “MA QUELLE SCARPE MERAVIGLIOSE? DEVONO ESSERE MIE. Quanto ho sul conto? Ok.”.
E ora come mi ritrovo?
Con una bella lezione di vita. Non è mai troppo tardi per comprendere come vanno le cose, o come è giusto che vadano. 
Però si deve avere pazienza.
La velocità del mondo non può essere una scusante per non prendere posizione per il proprio futuro.
Anche se ci spaventa.

However, tutto ciò per arrivare a dire che la vita è fatta di scelte.
Dalla tazza della colazione, alla persona con cui vogliamo passare il resto dei nostri giorni, al lavoro che vogliamo fare.
Purtroppo l’ultima è una scelta che si fa quando spesso siamo troppo distratti dallo scoprire il mondo.
I nostri genitori si impegnano a farci capire l’importanza di quella scelta, ma la maturiamo sempre troppo in là nel tempo.

Il mondo va veloce e a volte non ci sentiamo di stare al passo, o ci stanchiamo, o boh, non ci va.
E ci chiudiamo nel nostro #microuniverso e limitiamo il mondo a ciò che abbiamo intorno tutti i giorni.
E’ comodo, di sicuro si vive meglio. (Davvero?)
Ma si vive limitati. Limitati da modi di pensare, punti di vista e modi di comportarsi.

Scegliere di uscire dal bozzolo è un trauma. Ma è fondamentale.
Fare scelte importanti e lasciare la nostra zona di comfort è un trauma.
Per me scegliere anche soltanto cosa mangiare la sera è un trauma.
Personalmente provo un senso di odio per le scelte. Mi mettono ansia, mi sento oppressa e mi viene da piangere (#tantopercambiare)
Ci vengono imposte e ci disturbano. 
Non ho mai amato mettermi in gioco, nonamoesseregiudicata. (Ma questa è una questione di insicurezza.)
La vita però è così, e va compreso.
Ci si deve mettere in gioco di continuo, scelta dopo scelta, sfida dopo sfida.
Solo lasciando la nostra zona di comfort inizieremo a vivere veramente. Solo iniziando a fare scelte non sicure, che non sappiamo dove ci porteranno.
Ma state tranquilli, perché i cambiamenti possono solo portare cose buone.
Quando le energie stagnano si appesantisce l’aria intorno a noi.
Tocca smuoverle.
Tocca sbagliare fermata, tocca aprire gli occhi e guardarsi intorno.

Tocca trovare il coraggio di uscire dal bozzolo.
Da quando ho iniziato a farlo la mia vita ha preso una piega meravigliosa. Perché?
Perché ho fatto circolare l’energia. Ho fatto prendere aria ai polmoni. Ho fatto smuovere qualcosa, che per quanto minuscola potesse sembrare, ha dato il via ad altre scelte da parte di altre persone.
Siamo tutti connessi, che ci piaccia o no.

..e dobbiamo scegliere, scegliere, scegliere. Sempre.

Altrimenti, che sfida è la vita?

#passoechiudo

A.

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