Profumo di Primavera e post dimenticati

“Il freddo inizia ad essere pungente e le mani si gelano.
Si gela il naso, vorremmo avere uno scaldino anche per lui, perché la fronte è al caldo con il cappello.
Gli alberi quasi non hanno più foglie, sono tutte in terra.
E non occorre più vestirsi a strati, perché fa davvero freddo.
Con il freddo aumenta il desiderio di stare in casa (tranne per qualcuno -come me oggi che sonoandataagiocareaPokémonGoalparco <.< -) e ognuno vorrebbe stare in casa nella quiete e nella pace.
O almeno, così credo, considerando che sono stata 4 giorni in casa e non me ne sono neanche accorta.”

Era l’inizio di un post che avevo anche dimenticato di aver iniziato a scrivere.
Era inizio inverno.

Oggi è il primo giorno di Primavera! (secondo, ieri non ho pubblicato più)
L’aria si profuma di boccioli, gli alberelli mostrano le gemme verdi sui rami rinsecchiti dal freddo e i fiori iniziano a sbocciare!

E tu ti soffermi a guardarli, e a immaginare il miracolo che questo ciclo porta con se da secoli, e ti rendi conto di quanto tutto sia Giusto e Perfetto.

I raggi del sole filtrano attraverso le nubi e l’aria ancora fresca profumo di fiori.
Vorrei uscire per fare una passeggiata col bimbo ma, ops!
Sono a Londra. #evviva.

Da quando lavoro full time non scrivo neanche più praticamente.
Certo, ti svegli la mattina, strisci fuori dal letto e accendi il kettle per farti il caffè (rigorosamente solubile perchè la moka non riesci neanche ad aprirla la mattina, figuriamoci centrare il filtro del caffè), dopo una ventina di minuti che sei seduta sulla sedia a fissare il vuoto ti lavi, ti vesti, ti pettini ed esci.
Il percorso per arrivare a lavoro, prima, era odioso: 4 minuti a piedi fino alla fermata del bus, per poi aspettarlo dai 2 ai 6 minuti; 9 o 11 minuti di bus (dipendeva dal traffico) per poi prendere l’Overground per altri 7 minuti (“This station is #nomestazione. The customers pleas note that, due the short platform, the rear door on the last coach will not open. The customers please note that you can only alight from the front four coaches, as this station has a short platform. Please ensure you are travelling in the correct part of the train. Thank you. This is coach number 3 of 5. The next station is #nomestazione. This is the London Overground service to #tizioecaio, the next station is #nomestazione. You must have a valid ticket or Oyster card to use this train. If you do not, you must have to pay a penalty fair. Please keep your luggage and belonging with you at all time, and report anything suspicious to a member of staff. Thank you” che DIMMETESEDIPRIMAMATTINA MI DEVO SORBIRE QUESTA TIRITERA CHE TEMPO CHE FINISCE DI PARLARE SIAMO GIA’ ALLA STAZIONE SUCCESSIVA E RICOMINCIA!!! QUINDI NON SMETTE MAI! #odioprofondo) Poi altri 4 minuti a piedi.
Beh! che bello, eri a lavoro con un attimo!
NO. NO!
Cioè si, all’inizio lo pensavo anche io.
Adesso ho realizzato che era un percorso spezzettato che mi metteva prescia e ansia senza che neanche me ne accorgessi.
Sì, la voce della donnina la odiavo e se avessi potuto distruggere gli altoparlanti lo avrei fatto, ma non pensavo che mi mettesse così angoscia.
Ora è passato!
Ora con 5 minuti a piedi arrivo in stazione, metto il culo su un sedile della tube per 34 minuti, apro il mio ebook e leggo! (dio santo sì, finalmente leggo di nuovo), cambio binario, 4 minuti di donnacheparlamatantoioleggoancoraormaisonoimmersa e dopo 4 minuti a piedi sono arrivata.
Ci metto di più?
Numericamente parlando si.
Ma il Tempo non è solo una questione di numeri!
Comunque dicevo che esci e vai a lavoro.
Lavori 8 meravigliose ore [durante le quali non vedi l’ora che quella deliziosa creaturina con cui giochi mentre la tieni d’occhio e che nutri, cada finalmente tra le tue braccia sconfitto dal sonno (gli occhi non mentono! e a quel punto lo stendi con vari trucchetti – faticosi -) per crollare appresso a lui anche tu.]
Perché oltre a portarlo al parco (sollevalo su ogni giochino), giocare con lui (corrergli dietro o zompettare per casa per farlo ridere, o inventare storie assurde con i lego o cantare tutto il tempo per farlo sorridere e ballare), preparargli da mangiare, risistemare tutto dopo (ovviamente) che comprende anche passare l’aspirapolvere e il panno per terra perché lui lancia le cose ed ha un ampio raggio d’azione, oltre che lavare pentole e piatti a mano e attaccare la lavastoviglie, vorresti tanto crollargli appresso.
Ma ci sono da lavare i pannetti a mano, e se non sono da lavare sono da stirare.

Una montagna di roba,
come ogni frugoletto.
E quando hai appena finito di svoglere gli altri doveri.. Lui si sveglia.
E ricominci.
Forse una volta a settimana riesci a riposarti mentre lo guardi dormire, che hai anche l’ansia che smetta di respirare.
Finchè non si sveglia.
E ricominci.
Corri, saltella, gioca, trova energie che non sai da dove puoi prendere.
E aspetti solo le 18:15 a quel punto, così da poter staccare.
E fare il percorso indietro, leggendo, e arrivare a  casa, dove arrivi per le 19:15 circa, quindi o ti fai la doccia o inizi a cucinare.
Apparecchi, fai una lavatrice al volo, servi la cena, mangi amorevolmente e poi sistemi tutto.
Ti siedi un po’ sul divano con il tuo amore, due coccole, un par de strilli e bacetti.
Poi vedi una puntatina di Desperate Housewives, e dopo esserti ripresa perché la tua vita è più bella della loro ti ricordi che devi stendere!
Quindi stendi e vai a dormire, perché sei disintegrata.
Ma questo solo una volta o due a settimana.
La sera dopo ovviamente invece che stendere o fare la lavatrice, devi ritirare i panni.
E sistemarli.
O stirarli.
Fortuna che il mio Matteo cucina.
E fa la spesa. #quantèbravo.
Sennò penso che sarei impazzita.

Quindi mmm no, non ho avuto tempo di scrivere XD
I fine settimana provo a rilassarmi un pochino e a passare del tempo con Matt 😀 (del tempo vero).

Anyway, Londra è bella il primo periodo:
Una città multiculturale dove puoi imparare e arricchirti interiormente, tutto molto efficiente  e i mezzi di trasporto sono una mano santa!

Finché non ti rendi conto che è piena di gente, si.. ma non sorride nessuno.
Tutto molto efficiente.. finché non hai realmente un problema e non puoi risolverlo schioccando le dita. Se hai bisogno dell’ambulanza, o della polizia.. nn arrivano subito.
Ovviamente seguono un protocollo di priorità.
Tu puoi anche morire li. #nodaischerzo!
I mezzi sono una mano santa.. ma ci metti una vita con gli spostamenti e non sei realmente libero, e ti manca avere la pace di un viaggio in macchina da solo nel tuo abitacolo.
Che se vuoi puoi stare in silenzio oppure cantare a squarciagola.
Con il finestrino abbassato o meno.
E ti manca il sole. E la salsedine.
E la famiglia.
Quei pranzi a cui quando eri più piccolo non avevi voglia di andare.
Non è per tutti così, ma quando ti allontani da casa devi avere una gran forza.
(Una forza che io alimento con lo #shoppingonline! :p)

Ma basta parlare di nostalgia, la porta l’Autunno, ma la Primavera la porta via!

Venerdì si parte belli, spero di tenervi aggiornati con un Diario di Viaggio!

#passoechiudo

A.

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