Profumo di Primavera e post dimenticati

“Il freddo inizia ad essere pungente e le mani si gelano.
Si gela il naso, vorremmo avere uno scaldino anche per lui, perché la fronte è al caldo con il cappello.
Gli alberi quasi non hanno più foglie, sono tutte in terra.
E non occorre più vestirsi a strati, perché fa davvero freddo.
Con il freddo aumenta il desiderio di stare in casa (tranne per qualcuno -come me oggi che sonoandataagiocareaPokémonGoalparco <.< -) e ognuno vorrebbe stare in casa nella quiete e nella pace.
O almeno, così credo, considerando che sono stata 4 giorni in casa e non me ne sono neanche accorta.”

Era l’inizio di un post che avevo anche dimenticato di aver iniziato a scrivere.
Era inizio inverno.

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Bisogno di creatività.

Mancava lo Scatolone Fabbricone, pieno di tutta la roba di cartoleria-e-non-solo di casa.
Se ti serviva qualcosa, qualunque, da una gomma da cancellare alla carta vetrata, lo trovavi li.
Il cartoncino e le matite colorate.
I pennelli, gli acrilici, il fimo, il das.
I bottoni, I rocchetti, quattro/cinque tipi di colla.
I nastrini, i pizzi.
Se mi girava lo aprivo e creavo qualcosa.
“Tocca ricostruire quello scatolone.” Pensavo sotto Natale.

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Un fiore chiamato..

La vita è un brivido che vola via, dice un folle di nostra conoscenza.
Mi ci ha fatto riflettere un signore che si è seduto vicino a me sul bus.
Odorava di naftalina e leggermente di pipì, un po’ come quando i panni si asciugano male o prendono umidità.
Era un signore elegante, in giacca e camicia, col bastone e i baffi bianchi.
Mi sono chiesta chi fosse a prendersi cura di lui, se una moglie o un figlio o semplicemente sé stesso.
Mi sono chiesta quanto diventi difficile pensare a tutto.

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Vacanze, iPhone, l’Autunno e la meraviglia..

Eccoci qua.

Arriva l’Autunno, cadono le foglie e i cieli si coprono di nuvolette candide che sembrano degli zuccherifilatizozzidipolvere e dopo tuuutto questo tempo sono tornata a scrivere, non sapete quanto mi mancasse!!

Beh! Era Estate anche per me e mi sono goduta le vacanze con il mio Matteo.
Dopo che si lavora tutto l’anno, le ferie sono d’obbligo ad Agosto a Londra!
Qui non si può stare, quindi..
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Un enorme lombrico

Here we are!
Finally. Da quando sono tornata non ho mai avuto un secondo per scrivere.

Siete mai stati a Londra? Se la risposta è sì, allora avrete sicuramente fatto caso e apprezzato la fantastica, strepitosa, #metrodilondra, o London #tube.
Tube. Analizziamo questa parola. Perché effettivamente ricorda un impianto idraulico (non so in realtà se sia definita tube per questo :D), ma a onor del vero ogni volta che vedo il buco del tunnel, o che vedo uscire la testolina del primo vagone dal buco nel muro, non riesco a pensare ad altro che ad un enorme verme. O lombrico, as you wish.
Millepiedi. Se vogliamo allungare l’immaginazione alle zampette di tutte le persone che salgono e scendono, in un vortice infinito di passi e pensieri e di volti e vestiti.

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L’attesa, il divano, la vié

Hey guys!

Tanto per cambiare, ho fame.
Quella non mi manca mai, neanche quando sto male.
#Assurdo.
Quindi mi sono fatta una bella tazza di #tea (all’inglese, è anche l’ora giusta -ovviamente questa in cui ho iniziato a scrivere-) e mi sono piazzata sul divano.

Stamattina me ne sono andata un po’ in giro e mi sono resa conto di una cosa #fondamentale: non importa quanto un divano sia bello, deve essere prima di tutto comodo.

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13 ore.

Rieccomi.

Passano i giorni e ogni tanto posto qualcosa. Cerco di essere attiva, ma ogni tanto l’estro creativo si affievolisce!
Dipende tutto dal mio umore. Non se è sereno o uggioso. (Si può definire un umore uggioso?) Soltanto se è in vena creativa.
Che poi alla fine basta iniziare a scrivere e le parole fluiscono da sé.
Oggi sono così stanca!

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